Istoriato sulla fusione delle società di caccia del distretto di Locarno

 

Le prime proposte di fusione delle società venatorie del distretto di Locarno furono fatte negli anni novanta da Walter Balestra. Queste non vennero accolte favorevolmente delle società allora presenti sul territorio. Questa idea non è mai svanita del tutto, anche se bisogna ricordare che comunque ci sono state delle fusioni fra alcune società del distretto locarnese. La società dei cacciatori Brissaghesi , la Navegna e la Diana di Locarno fusionarono, fondando la società dei Cacciatori del Verbano e poi anche la Piuma di Locarno venne assorbita e quindi nel Distretto di Locarno rimasero quattro società venatorie distribuite nelle quattro regioni del distretto.

Poi nel 2014 Alfredo Fabbri, presidente della società cacciatori del Verbano ha rilanciato questa idea facendo richiesta formale al comitato distrettuale per procedere con una proposta di fusione concreta.

Il comitato Distrettuale ha elaborato un progetto di studio di fattibilità, con delle tempistiche ben definite, da sottoporre alle 4 società distrettuali.

Il progetto prevedeva la scrittura delle linee guida degli organi della nuova società e la definizione di principi di funzionamento. Queste linee guida sono state poste in consultazione nel 2016, rielaborate ed utilizzate per la stesura dello statuto societario.

Durante le assemblee ordinarie del 2017 lo statuto, cosi come le linee guida, sono state poste in votazione consultiva. L’esito di queste votazioni ha spinto il comitato distrettuale, d’intesa con i comitati delle 4 società coinvolte nella fusione, a fissare la data del 16.02.2019 quale giorno per procedere al scioglimento delle 4 società e alla creazione della nuova associazione dei cacciatori del Locarnese e Valli.

Il progetto è stato pensato per raggruppare le forze, mantenendo ampia, nel limite del possibile, la libertà decisionale alle sezioni, in rappresentanza delle 4 società venatorie precedenti.

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